Sci fuori pista: 5 ragioni (reali) per evitarlo se sei un principiante

attrezzatura sci per sci fuori pista

Ecco quali sono le insidie dello sci fuori pista per chi è alle prime armi.

Panorami mozzafiato, avventura e senso di libertà: questi sono solo tre dei motivi che spingono tanti amanti delle avventure sulla neve a praticare lo sci fuori pista.

Si tratta di un’attività ludica molto affascinante, che però cela anche parecchi rischi, per questo lo sci fuoripista non si può considerare un’attività adatta a tutti, ma solo agli sciatori più esperti.

Non basta perciò indossare gli scarponi da sci e lanciarsi all’avventura, perciò ti consigliamo di leggere attentamente le prossime righe.

In questo articolo ti vogliamo parlare dei principali rischi che si possono incontrare durante lo sci fuori pista, e perché è importante evitare di praticarlo se sei ancora un principiante.

Perché durante lo sci fuori pista si incontra un maggior rischio valanghe.

pericoli dello sci fuori pista

Tra i maggiori pericoli che si possono incontrare durante lo sci fuori pista, c’è il rischio di provocare valanghe o slavine.

Quando si è ancora agli inizi è difficile saper interpretare correttamente i bollettini meteorologici e di rischio valanghe, o saper individuare le zone potenzialmente molto pericolose.

Quando si pratica lo sci in pista, le condizioni di sicurezza sono decisamente migliori: infatti le piste da sci sono ben delimitate e proteggono lo sciatore, con dei perimetri e dei cartelli, che dividono le zone sicure e controllate dagli operatori da quelle potenzialmente rischiose.

Purtroppo basta passare anche solo una volta nel punto sbagliato, per provocare una valanga che potrebbe mettere in pericolo sia te che altri sciatori, ed essere sommersi da grandi quantità di neve può voler dire rischiare la vita.

Infatti se si viene sommersi dalla neve, le possibilità di salvarsi dipendono dai tempi di soccorso: si può resistere dalle 3-4 ore ai 45 minuti nei casi più gravi.

Per ragioni di sicurezza quando ci si avventura nelle sciate fuoripista è praticamente d’obbligo avere sempre con sé un apparecchio ARVA (disponibile in vari modelli anche su Botteroski.com), un dispositivo di geolocalizzazione, fondamentale perché i soccorsi riescano a trovare chiunque si trovi in difficoltà, nei tempi più brevi.

Come vedi, quando non si è esperti della montagna e delle tecniche sciistiche è meglio evitare lo sci fuori pista, perché può bastare pochissimo per ritrovarsi in serio pericolo.

Se questa disciplina ti affascina, puoi iniziare a fare le prime esperienze fuori pista solo in compagnia di gruppi di persone esperte e solo dopo aver acquisito varie tecniche sciistiche con un istruttore specializzato.

Leggi anche: Tecnica & sci: cosa significa sciare in conduzione

Sci fuori pista: condizioni meteo avverse.

La montagna è un mondo imprevedibile e la neve lo è ancora di più: basta che le condizioni metereologiche mutino improvvisamente per cambiare lo stato di sicurezza di una località sciistica fuori pista.

Prima di avventurarsi nello sci freeride (altro nome per indicare lo sci fuori pista), è sempre opportuno verificare le indicazioni dei bollettini metereologici specifici per la zona che si intende percorrere.

In alcuni casi le avventure fuori pista sugli sci possono essere divertenti, in altri casi più faticose e potenzialmente rischiose, quindi è importante imparare anche quando è opportuno uscire, e quando invece è meglio mettere la sicurezza davanti al fattore divertimento.

Tieni presente che però, basta poco per alzare il livello di rischio di un percorso:

  • se il vento aumenta o compare improvvisamente, il manto nevoso può subire delle mutazioni ed essere diverso da quello che ci si aspettava;
  • improvvise precipitazioni possono limitare la visibilità;
  • un mix tra vento, neve o pioggia fitta possono rendere il percorso più faticoso del previsto.

Come vedi, anche per quanto riguarda questo argomento la parola d’ordine per poter affrontare lo sci fuori pista è “esperienza”.

E’ necessario avere la giusta preparazione fisica, resistenza alla fatica anche più estrema e la conoscenza giusta per poter passare da una tecnica sciistica all’altra, qualora le condizioni del terreno dovessero improvvisamente mutare per via delle precipitazioni o di altri agenti atmosferici.

Conoscenza del terreno: come cambia lo sci freeride a seconda del suolo.

Ogni terreno e ogni tipo di neve necessitano di un tipo di tecnica di sciata differente, e di un’attrezzatura altrettanto adeguata, tutti aspetti che un principiante non è in grado di valutare.

Le piste da sci vengono controllate giorno per giorno per garantire la sicurezza degli sciatori, il suolo viene adeguatamente preparato e sono situate in zone sicure, lontane dal rischio di valanghe.

Lo sci fuori pista è invece imprevedibile: non si sa che tipo di terreno si troverà, né la consistenza della neve che si dovrà affrontare durante la sciata.

Quando si pratica sci fuori pista infatti, i tipi di terreno che si possono incontrare sono davvero tanti, ad esempio:

  • terreni ripidi;
  • canaloni;
  • terreni boschivi.

Ma oltre al terreno è l’estrema variabilità della consistenza della neve che può creare i maggiori problemi agli sciatori inesperti. Ecco qualche esempio di neve che si potrebbe incontrare durante le sciate fuori pista:

  • neve pesante;
  • neve crostosa e/o dura;
  • polvere;
  • neve trasformata;
  • neve soffice profonda;
  • neve soffice poco profonda.

Per riconoscere il mix di terreno e caratteristiche della neve, occorre maturare molta esperienza ed è necessario avere la giusta dimestichezza nelle varie tecniche sciistiche, perchè ad ogni terreno, va applicato uno stile sciistico differente e tanta resistenza fisica.

Se non sei abbastanza esperto per distinguere tutte queste variabili, per poi applicare la tecnica giusta, evita di avventurarti nello sci fuori pista, perché le probabilità di impantanarti, di non riuscire a trovare le forze per proseguire il tuo percorso o tornare indietro, sono davvero elevate.

Per ragioni di sicurezza è sempre bene organizzare in anticipo i percorsi delle sciate fuori pista, dopo averle già perlustrate con persone più esperte: conoscere il terreno e la zona che si intende percorrere consente di evitare le zone più pericolose.

Resistenza fisica e tecnica per affrontare al meglio le sciate fuori pista.

sci fuori pista come farlo

Se sei un principiante dello sci, quasi sicuramente non avrai la giusta resistenza fisica necessaria per affrontare lunghi percorsi irregolari che si incontrano fuori pista.

Le piste da sci sono curate ogni giorno per garantire una sciata confortevole su terreni battuti e lisci, mentre quando si pratica lo sci fuori pista, come detto precedentemente, il manto nevoso può assumere diverse caratteristiche, aumentando il grado di difficoltà di sciata.

Prima di avventurarsi fuori pista, è necessario assimilare diverse tecniche sciistiche e saper respirare correttamente, per avere abbastanza fiato anche nei percorsi più complicati.

Ma vediamo che cosa cambia a seconda del terreno o del manto nevoso che si può incontrare.

Neve fresca a strato sottile.

Questo tipo di suolo, consente di effettuare un tipo di sciata molto simile a quello che si pratica in pista: le difficoltà consistono più che altro nel saper regolare la velocità e saper prevedere le irregolarità del terreno, mantenendo la precisione negli appoggi e tenendo il peso in avanti.

Neve fresca più profonda.

Quando lo strato di neve diventa più alto, le difficoltà aumentano e le tecniche di sciata da utilizzare variano a seconda dell’altezza del manto nevoso da un punto all’altro.

Mentre in pista la neve ha più o meno sempre lo stesso livello, quando si fa sciata freeride l’altezza della neve può variare notevolmente da una zona all’altra.

In questo caso l’esperienza e la dimestichezza con la pratica di diverse tecniche, fa davvero la differenza e incide sulla riuscita o meno di intraprendere un percorso, senza rischiare di restare bloccati e non essere in grado di procedere.

Terreno piano o ripido.

Le tecniche di sciata e la resistenza fisica adeguata, sono necessarie anche per riuscire ad adattarsi alle diverse pendenze dei terreni montuosi.

Più il terreno è ripido e più occorre avere tecnica per curvare nel modo giusto, evitando gli ostacoli in sicurezza.

Per limitare la velocità nei terreni più ripidi e magari caratterizzati da neve più dura, si consiglia di curvare saltando, accompagnando poi “l’atterraggio” con una leggera derapata, perché l’attrito rallenta la corsa.

Questi sono solo alcuni esempi, ma il mondo dello sci fuori pista ha tantissime variabili, ed il successo delle uscite freeride dipende dall’allenamento, dalla prontezza di movimenti e dallo spirito di osservazione con cui si affronta quest’esperienza.

Leggi anche: Come vestirsi per camminare sulla neve: dritte per un abbigliamento perfetto per chi inizia

Sci fuori pista: l’attrezzatura giusta fa la differenza.

Gli sci che si usano in pista nel manto nevoso battuto, non sono adatti per i percorsi freeride, in cui la neve assume caratteristiche talvolta molto diverse.

Per sciare in sicurezza occorre saper utilizzare diverse tipologie di sci, e conoscere alla perfezione tutta l’attrezzatura necessaria ad affrontare i diversi manti nevosi e le differenti condizioni metereologiche.

Per quanto riguarda gli sci, meglio evitare quelli troppo sciancrati, pesanti e compatti, ma optare per un paio di sci più lunghi, larghi e leggeri, che consentono di “galleggiare” anche sulla neve più soffice e fresca.

Fra l’attrezzatura da fuori pista, bisogna citare ovviamente il casco da sci (che protegge la testa dalle frequenti cadute) ed il kit di sicurezza, che in regioni come la Lombardia è diventato addirittura obbligatorio: questo kit contiene Arva, sonda e pala.

Si tratta di tre strumenti indispensabili per riuscire a soccorrere tempestivamente chiunque si dovesse trovare sommerso dalla neve in seguito ad un incidente.

Prima di avventurarsi nello sci freeride, dunque è opportuno conoscere anche il funzionamento dell’attrezzatura di sicurezza e salvataggio, che può essere decisiva quando si tratta di aiutare dei compagni in difficoltà.

Dunque se sei affascinato dallo sci fuori pista, attrezzati di tutto ciò che occorre ed inizia ad allenarti con un istruttore qualificato sulle diverse tecniche sciistiche, esplora a poco a poco la montagna sulla quale desideri sciare, e acquisisci sempre più esperienza riguardo alle diverse situazioni o i differenti contesti.

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