Alpinismo giovanile: così il CAI forma gli alpinisti del futuro.

Formazione di alpinismo giovanile

CAI e Alpinismo giovanile: ecco che cosa sapere sulla prima scuola di alpinismo per giovani.

Alpinismo significa esplorare la montagna a 360°.

È un’attività affascinante che da sempre, come lo sci, attira uomini e ragazzi di tutte le età.

Tuttavia la montagna è un luogo che oltre al fascino e alla bellezza, potrebbe nascondere diverse insidie, per questo per poterla affrontare e vivere in sicurezza, è importante avere le giuste conoscenze.

In questo senso, per preparare i più giovani, è nato il progetto di Alpinismo giovanile, una disciplina sostenuta e sviluppata dal CAI in tutta Italia.

In questo articolo ti vogliamo spiegare in che cosa consiste questa scuola e con quale metodo forma i nuovi giovani alpinisti del domani.

Alpinismo giovanile

Alpinismo giovanile: di che cosa si tratta?

L’alpinismo giovanile è un progetto, diventato una vera e propria disciplina del Club Alpino Italiano (CAI), che si propone di far conoscere la montagna ai giovani tra gli 8 e i 18 anni.

Oltre che insegnare a vivere la montagna dal punto di vista dell’avventura e della scoperta, l’Alpinismo Giovanile è anche un vero e proprio progetto educativo, che mira alla responsabilizzazione e alla conoscenza dei propri limiti.

Infatti, al contrario del trekking o di altre attività come lo sci, l’alpinismo non prevede solo semplici passeggiate tra la natura o percorsi su sentieri battuti, ma consiste anche nell’affrontare dei percorsi in altezza, quelli per cui occorre avere maggior dimestichezza su diverse tecniche e la giusta consapevolezza riguardo alle proprie capacità attuali.

Per questo motivo, nei primi decenni del 1900 sono state ideate le prime scuole per giovani alpinisti, in modo tale da insegnare loro sia i pregi, il fascino e la bellezza della montagna, che gli eventuali pericoli.

Oltre che avventura, attività motoria e conoscenza della natura quindi, quella dell’Alpinismo giovanile è una vera e propria scuola di vita, che insegna ai giovani a conoscersi meglio, a stare insieme e collaborare anche nelle situazioni più difficili.

Naturalmente questo progetto è sicuro e seguito da personale competente, dunque i ragazzi non vengono esposti a dei pericoli significativi, ma dopo la giusta preparazione, passo dopo passo, si potranno mettere alla prova nei percorsi più divertenti.

Ma ora entriamo più nei dettagli e parliamo del metodo.

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Alpinismo giovanile e metodo: così i giovani imparano a conoscere la montagna.

Se stai pensando di iscrivere tuo figlio ad un corso di Alpinismo giovanile, puoi star certo che il tuo giovane alpinista potrà crescere sotto diversi punti di vista mentre si diverte.

Il metodo proposto dal CAI per la formazione dei ragazzi, si basa principalmente su alcuni punti:

  • rispetto per la natura;
  • coinvolgimento;
  • condivisione;
  • gioco;
  • crescita personale;
  • conoscenze delle tecniche.

La somma di tutti questi punti, fa sì che la scuola di alpinismo per i ragazzi possa essere considerata un’esperienza completa e appagante.

Il metodo educativo dell’Alpinismo giovanile è sostanzialmente un “metodo attivo“, cioè un genere di insegnamento che consiste nell’insegnare nuove tecniche ai ragazzi grazie alla pratica.

Le attività ludico motorie svolte il montagna, insegnano ai ragazzi a rispettare la natura, se stessi e i loro compagni di avventura.

Infatti mentre imparano come muoversi nei nuovi contesti della montagna, i ragazzi non solo acquisiscono sicurezza in se stessi, ma sono anche invogliati al dialogo e alla condivisione delle nuove esperienze.

Naturalmente gli accompagnatori, preparati in uno specifico iter di formazione, adegueranno le loro conoscenze tecniche alle possibilità dei bambini, in modo tale che il tempo trascorso in montagna possa essere un contesto giocoso e divertente, ma anche un luogo in cui migliorare e poter imparare dai propri errori.

Il ruolo dell’educatore: una figura di riferimento molto importante.

Come hai potuto leggere sopra, l’Alpinismo giovanile è una disciplina che si pone come obiettivo la crescita dei giovani alpinisti, in un contesto allo stesso tempo ludico e formativo.

A guidare progressi e avventure dei ragazzi nel settore dell’alpinismo, ovviamente dietro c’è una figura molto importante: stiamo parlando dell’accompagnatore.

I progetti del CAI infatti, vengono realizzati da delle figure professionali rigorosamente preparate sia dal punto di vista tecnico e atletico, che da quello educativo.

Ogni accompagnatore, prima di poter accedere ai corsi per ragazzi, deve aver superato degli specifici iter formativi, riguardo all’educazione, alla sicurezza e all’approccio con i più piccoli.

Infatti come nelle scuole di sci, sci alpinismo o altre discipline sportive in montagna, anche gli “allenatori” di alpinismo devono essere in grado di guidare i ragazzi nel processo di crescita e progressi, mantenendo un clima ludico e divertente, ma allo stesso tempo caratterizzato da regole e rispetto.

L’accompagnatore deve saper correggere i ragazzi, riconoscendo i limiti di ognuno, senza pretendere troppo, ma incentivando i progressi e la conoscenza di se stessi.

Ma ecco i requisiti che possiede ogni accompagnatore CAI:

  • conoscenze dei valori del CAI;
  • capacità di riconoscere i rischi;
  • competenze tecniche del settore alpinistico;
  • competenza educative;
  • ottime capacità organizzative;
  • attitudini al gioco e alle attività ludiche;
  • amore per l’insegnamento;
  • passione per la montagna.

Dunque la figura dell’accompagnatore deve possedere un mix di qualità e requisiti fondamentali, che prima dell’inserimento nello staff, devono essere approvati dagli organismi competenti del CAI.

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In conclusione.

Come hai potuto leggere la disciplina dell’Alpinismo giovanile è un argomento serio e completo, che permette ai giovani promettenti alpinisti di crescere sia personalmente che tecnicamente in un contesto di gruppo.

Frequentare la scuola di Alpinismo giovanile del CAI per i ragazzi significa poter vivere la montagna in sicurezza, tra divertimenti sfide e avventure, imparando a rispettare sia la natura che i propri compagni.

Dunque se i tuoi ragazzi amano la montagna, oltre alle scuole di sci e sci alpinismo, per loro potresti certamente prendere in considerazione anche questa opzione.

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